Cessione del quinto per i neoassunti: come richiederla e ottenerla?

Cessione del quinto per i neoassunti: come richiederla e ottenerla?

La cessione del quinto dello stipendio o della pensione è una tipologia di prestito molto diffusa perché consente ai richiedenti di ottenere una cifra importante in tempi brevi, e agli istituti di credito di rivalersi direttamente sul TFR dei lavoratori nel caso in cui l'improvvisa perdita dell'impiego non gli consenta più di onorare le rate residue. Ma cosa succede se a richiedere il finanziamento è un neoassunto che, per ovvie ragioni, ha accumulato poco TFR e non può quindi fornire la garanzia necessaria? Questa circostanza gli preclude in partenza la possibilità di avvalersi della cessione del quinto o gli resta lo stesso una scappatoia? Cerchiamo di fare chiarezza.

Certamente per un lavoratore neoassunto è più difficile ottenere un prestito tramite cessione del quinto dello stipendio, ma non impossibile. È chiamato però a rispettare requisiti decisamente più rigidi e a presentare altre garanzie. Tra le restrizioni troviamo la somma ottenibile, che in genere non può superare i 15 mila euro, e la durata della restituzione del capitale, limitata a 5 anni. Le possibilità di ottenere il finanziamento aumentano se il neoassunto ha superato il periodo di prova (3 o 6 mesi a seconda del contratto) e se lavora per un ente pubblico o una società di grandi dimensioni e provata affidabilità, dove il rischio di perdere il lavoro è senz'altro più basso. Inutile dire che una posizione lavorativa a tempo indeterminato è quasi imprescindibile per vedersi accettare la domanda.

In mancanza del TFR viene richiesta a garanzia un'assicurazione ad hoc per coprire l'eventuale perdita dell'impiego, ma non è affatto esclusa la pretesa di ulteriori cauzioni (per esempio un fondo di previdenza integrativo). La rata della cessione del quinto neoassunti rimane fissa per tutta la durata del finanziamento, così come i tassi d'interesse applicati.